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Farewell

mercoledì, 07 maggio 2008 02:57 in varie

"L'angolo destro del tuo sorriso_conservalo per me"
liberariflessioneunivocasulnostroaddio

La notte è fresca

pulita e breve
stellata solo a tratti
come spesso sono le notti di primavera
tu chiudi la porta
e poi gli occhi
ed infine le gambe
stringendo i desideri tiepidi e confusi, sotto le lenzuola
mentre io da sola cammino la strada verso casa
e ripercorro la scena del nostro ultimo saluto
la moviola di una buonanotte come tante
di uno di quei momenti che sembra che tutto possa succedere
che tutto potrà solo essere fantastico e migliore
che ce ne saranno un'inifinità di baci e sguardi e sorrisi come quelli
che sembra che due staranno così,
insieme a quel modo per sempre ...o quasi.
e poi il momento in un momento finisce
e due ridiventano uno più uno, senza nemmeno accorgersi che quel bacio era l'ultimo
che ad averlo saputo magari se lo sarebbero giocato meglio
oppure avrebbero sfoderato un sorriso da fotografia prima di dirsi ciao amore
sapendo che in fondo non era un ciao.
ed invece va così
come per tutti, anche per noi.
...ti lascio indietro, passo dopo passo
e mentre ci penso di colpo piango e poi rido
e poi parlo da sola e mi chiedo a bassa voce se tu lo senti che mi stai perdendo
oppure nei tuoi sogni sei già lontana e non sei mia
e domani aprirai gli occhi dando per scontato come sempre
che sotto sotto ti appartengo.
e mi rispondo con dispiacere che tanto lo so come sei fatta
e niente potrà cambiare il tuo universo incasinato eppure infinitamente funzionale
ogni cosa è a misura dei tuoi bisogni
saprai vivere benissimo anche senza me
così mi convinco che la cosa migliore è procedere verso casa
ed una volta arrivata accendere il pc
chiudere le tue foto in una cartella fantasma e cancellare i nostri diecimila sms
(diecimila per davvero)
ma nel mentre cammino più lenta che posso
e mi interrogo da sola sul futuro di due persone così diverse
così egoiste e spaventate allo stesso modo
e poi mi viene in mente che forse posso scrivere di nuovo,
non di certo stasera
non con questo mal di testa addosso
ma da domani sì che scrivo, cazzo.
da domani vivo e scrivo, cento storie e cento vite
senza te.
e poi un ultimo dubbio, il solito dubbio, mi assale
sono davvero così sicura che non ci sia altro da fare
altro da dire
una strategia, un compromesso, una mezza bugia
che mi permetta di tenerti con me ancora
punto di domanda.
silenzio.
vibrazione.
mi fermo e leggo il tuo sms appena arrivato
ti immagino che lo scrivi con le palpebre semichiuse
e con la bocca semiaperta già quasi addormentata
la tua bellissima bocca di denti e saliva che respira e parla nel sonno
ti giustifico per l'ultima volta un mezzo errore di ortografia
"mi dispiace" dico sottovoce "mi dispiace da morire, amore mio"
ed inizio a risponderti una di quelle cose che scrivo sempre
uno di quei messaggi che in 160 caratteri ci stanno stretti e se ne prendono sistematicamente di più
parecchi di più
e mi viene voglia di togliermi la soddisfazione di aggiungere uno sproposito
così...per salutarti alla grande
anche se tu non lo sai, anche se non te ne accorgi adesso che ti chiudo la porta del cuore in faccia
quando guarderai indietro capirai ogni cosa.
forse capirai
ma a pensarci bene non c'è rimasto niente, più niente da capire
e allora lascio il messaggio così com'è, senza strafare
anzi, lo riduco a due parole sole.
passa la vigilanza, uno stronzo in divisa ed auto d'ordinanza rallenta e poi si ferma a lasciare il bigliettino sotto la saracinesca dell'edicola
abbozzo un sorriso e premo invio
buonanotte animamia.ti ho detto.e niente di più.
un signore barbuto tira il cane al guinzaglio e mi guarda per quel mezzo secondo di troppo che mi fa venir voglia di trattarlo di merda anche se non lo conosco
e tu con il tuo pigiama caldo e colorato scompari nella vetrina spenta di una gelateria.
faccio gli ultimi passi cercandomi le chiavi in borsa
ho parcheggiato vicino ad un cancello che trabocca di rose fiorite
troppo presto
sempre troppo presto, maggio è appena iniziato...la natura se ne frega.
certe cose non aspettano che sia il loro momento.
...mi scappa una mezza risata che mi ricorda di te.
di te che spalancavi sempre un sorriso prima di prenderti ciò che volevi prendere.
e prima di chiudere lo sportello mi allungo per rubare alla siepe qualche bocciolo
me lo hai insegnato tu,no?
ad afferrare le cose che mi piacciono, tutte quelle che posso.
a tenerle strette anche se non è il momento e non è il caso.
anche se non è giusto e queste rose che colgo adesso
tra pochi minuti per causa mia saranno in fin di vita.
di tutte le cose, di te mi è rimasta addosso
proprio una cosa così sbagliata.
metto in moto e guido senza accendere lo stereo
e mi sembra tutto ancora più triste
immerso in questo silenzioso profumo di fiori.
accidenti a te
che rimani indietro senza saperlo
immersa nel tuo modo di vivere egoista ed ovattato
non importa se non è amicizia
se non è amore
se è un rapporto disonesto, sleale, fuoritempo e fuoriluogo
una cosa così grande dovrebbe saper fare rumore
...
almeno quando muore.

"Non è che ci si lascia solo quando piove
accetta questo sole lascialo fare
...la conta delle colpe non somma la ragione
inutile provare a dire chi è più uguale
...la conta degli impegni più o meno mantenuti
l'amore non è solo _che bravi siamo stati_
...non è che si disegna la linea dell'amore
tracciamo quest'errore
ora possiamo andare."
da "Il ragno ha preso casa" di L. Ligabue


Esseelle.   tu come la vedi?

...This one goes out to the one I've left behind

venerdì, 18 aprile 2008 00:22 in varie
"amore mio subdolo e banale
amore mio egoista e materiale
il nostro momento è sospeso nel tempo
fermalo e fermami
prendimi o lasciami stare"


il meglio del meglio di ciò che siamo
sta chiuso in una scatola in fondo al pozzo delle nostre paure
ho stretto il cuore per mesi
per non darti quel meglio
ho stretto il mio cuore fino a farne polvere
ed ora che piove a dirotto questo mio cuore è fango
e scivola via.e non ha forma e non ha controllo
ti ho messo alla prova perchè la mia vita è ad un bivio
devo scegliere cosa lasciare e cosa portare nel viaggio
devo scegliere la mia destinazione
e non tutti gli abiti sono quelli giusti
e la valigia è sempre troppo piccola
io non perdono la tua vigliaccheria
ma l'ho sempre rispettata
tu però non capisci la mia rabbia
e la mia stanchezza
ma se non mi scegli
se non vieni a prendermi questa stanchissima rabbia è tutto ciò che posso darti
ed è comunque parte di me
e se tu davvero mi conoscessi ti parlerebbe del mio amore di questi mesi
schiacciato dalla coscienza
rattrappito dai sensi di colpa
pugnalato alle spalle dagli amici e dagli amanti a colpi di biasimo e buoni consigli
il meglio del meglio me lo sono mangiato a forza piano piano
ogni volta che avrei voluto che fosse tuo e tuo non doveva o poteva esserlo
il meglio del meglio che ho non lo riesco a liberare adesso
così su due piedi
senza un segno un gesto
una cosa grande ma grande davvero che mi parli di te.
il meglio del meglio di questo niente che sono chissà che roba sarà mai
magari non è poi 'sto granchè e chissà che delusione
però ora come ora me lo sento in fondo allo stomaco che scalpita
e mi sale alla gola ogni volta che mi parli e mi cerchi
quanta fatica e quanto inutile dolore
per trattenere qualcosa che è fatto per volare
ti dico vattene e penso non mollare
ma tu lo sai cosa penso.non te lo puoi dimenticare
il meglio di me te lo vomito a parole nelle centoventi lettere che non ti posso consegnare
nei quaderni che nascondo in borsa mentre vado in ufficio
negli essemmeesse rimasti tra le bozze di un telefono stracolmo
le cose che non ti perdono le segno una per una da mesi ormai
prendo nota su un foglio stropicciato e sporco di cioccolato e caffè
le cose che non ti perdono le butterò via quel giorno che ti vedrò arrivare
e ricominceremo da zero
perchè vedendoti lì davanti al mio stupido muro di rancore e buonsenso
saprò che non è servito fingere, non con te
chè tu mi capisci e mi prendi come sono,
mi pretendi e mi prendi e mi trovi anche se mi nascondo
sotto la maschera più stupida del mondo.
e allora saprò che vale la pena smettere di difendermi.
adesso davvero non lo so.
adesso il mio cuore è fango
e proprio come fango al primo sole seccando si fermerà
vorrei trovarti nella luce di quel sole
vorrei che tu capissi e raccogliessi ciò che resta
e leggessi ciò che sento
nella polvere nelle parole nella rabbia
nei riflessi di tutti gli sguardi che abbiamo mancato.

Esseelle.   tu come la vedi?

IO ADORO QUEST'UOMO!!!

venerdì, 18 aprile 2008 00:18 in varie


punti di vista

mercoledì, 09 aprile 2008 01:28 in varie
...Il mio pesce rosso non sorride.
boccheggia e guarda le cose con i suoi occhi laterali
sempre nello stesso modo di sempre
però qualcosa ultimamente è cambiato
lo so che non c'ha senso, che i pesci non trasmettono emozioni secondo voi
ma a me mi pare triste quel povero pesce, non trovo altre parole
per me è triste.
e mi trasmette una strana malinconia.
ogni tanto nel silenzio quasi assoluto del suo universo artificiale mi sembra che cerchi il modo per parlare per chiedermi aiuto
mi accosto lo guardo fisso per un pò e poi ci rinuncio
qualcosa mi sfugge
e mi rimane impresso solo il pensiero (magari stupido al massimo, però prepotente)
che il mio pesce non è felice.
E mi vengono in mente certe persone così,
che non parlano perche non sanno parlare, perchè le emozioni non sono il loro forte
ma vorrebbero tante cose
mi viene in mente che a quelle persone lì bisognerebbe dargli di più
più ossigeno, più acqua, più cibo, più luce
più amore...che ne so
dargli di più
oppure bisognerebbe lasciarle libere
altrimenti poi cosa ci rimangono se non i silenzi ed i loro sguardi vuoti?

che poi se a certe persone se gli riesce di sgusciar via lo fanno
perchè è giusto
che ci stanno a fare a guardarsi intorno senza un briciolo di gioia
sempre nello stesso metroquadro d'insoddisfazione?
anche se così a pensarci pare una mossa suicida
dalla vasca tranquilla della vita di tutti i giorni
uno si domanda "chi glielo fa fare di gettarsi nel nulla??"
eppure il nulla tante volte ci da più speranza
più prospettiva
ci lascia sognare ancora...
ed invece questa boccia di acqua sudicia è bell'ecché finita
e se non si muore fuori poi si muore dentro.di tristezza appunto
...
ecco allora come funziona
ecco perchè il mio pesce rosso che il giorno se ne sta buono buono e fa le sue cose
ogni tanto la notte mi pare di sentirlo che si dimena forte
e la mattina poi, intorno alla vaschetta
l'acqua è uscita di fuori ed ha fatto un casino che non ci si crede
...
perchè il mio pesce la notte sogna, proprio come me
e sogna di prendere la rincorsa
e saltar via
e magari povera creatura mi vuole bene e gli faccio tenerezza
magari mi sta aspettando
magari da la dentro mi guarda
come lo guardo io da fuori
solo che invece gli sembro io l'animale in gabbia

e si chiede quanto cazzo di tempo mi ci vorrà ancora
per trovare il coraggio di essere libera
...libera.
io che c'ho tutto questo spazio a disposizione

e poi magari me ne resto impantanata nel mio metroquadro di tristezza



VOLTA LA CARTA

domenica, 23 marzo 2008 15:43 in varie

Grazie.solo questo...

Grazie.

 

A tutte quelle persone che non sono sicura di aver amato per bene

Ma che sono state le portatrici sane della mia passione

e lo saranno sempre.

Ho imparato da voi tutte sempre la stessa cosa.

 

Che l’amore non chiede permesso

Che se si vuole qualcosa dobbiamo prenderlo e basta

Senza troppe domande

Senza troppa paura

Senza rimandare o progettare o tramare alle spalle

 

Ho imparato senza imparare mai davvero

Perchè ancora una volta chiudo la porta dei sogni e tiro dritto

Con la sensazione di aver mancato

di essermi lasciata prendere troppo dai pensieri

E troppo poco dai sentimenti

Con l’idea fissa che forse potevo giocarmela meglio

Avere più pazienza

Essere più determinata

Non lo so...

Mi ripeto solo questa frase da più di 24 ore ormai


“L'AMORE NON CHIEDE PERMESSO”

 

On air:

Zucchero _ E’  delicato

 

Tu lo sai che non e’ la fine
Si’ che lo sai……._ Che viene maggio
E sciolgo le brine _Si’ che lo sai……
Resti d’inverno _Persi nel vento
Io non mi stanco no, no
E vengo a cercarti _In un sogno amaranto
Questo cuore Sparpagliato _X il mondo se ne va’
Questo cuore Disperato _E’ delicato
Dove sei Arcobaleno
E cosa fai……. _Miele selvaggio
Quando ti sogno _Che cosa fai…….
Nel cuore mio _Tra il nulla e l’addio
Questo cuore Sparpagliato _X il mondo se ne va’
Questo cuore Disperato _E’ delicato
Cosi’ mi manchi _Nell’universo
In mezzo al mondo
Cosi’ ti cerco _E grido forte _Da in mezzo al mondo
Solo io Posso trovarti
Solo io E inginocchiarmi
Solo io X innalzarti
Mio sole mi senti
Solo io Da quante lune
Solo io Ti aggiusto il cuore
Solo io Io sono un’ombra
E tu, e tu sei il sole
...
Cosi’ mi manchi
...
E grido forte
...
Da in mezzo al mondo _Mio sole rispondi
Questo cuore Sparpagliato _E’ delicato
E tutto qua


Esseelle.   tu come la vedi?

Bones - Editors

venerdì, 21 marzo 2008 03:09 in varie
"...In the end all you can hope for
Is the love you felt to equal the pain you've gone through..."


this is everything

venerdì, 21 marzo 2008 01:54 in varie
Ti ricorderai per sempre la mia faccia in penombra
che ti guarda indecisa tra risponderti con uno sguardo indignato
...o con un altro bacio
Io invece mi ricorderò la tua espressione stupita
quando alla fine ti ho restituito le labbra
ed un saluto gentile.

"volevo farlo e senza pensarci l'ho fatto"
mi hai scritto in un sms timido e confuso prima della buonanotte.
forse avrei dovuto risponderti
"non ti preoccupare.volevo che lo facessi"
...ma certe cose non si dicono.

Esseelle.   tu come la vedi?

PEOPLE SHOULD SMILE MORE

mercoledì, 12 marzo 2008 03:45 in varie
...
"camminavo contro questo vento salato
ricoperta di minuscole ferite"
l'ho scritto stamani mattina sull'agenda
tanto per menarmela un pò
per spiegare con un certa poesia che semplicemente avevo le palle girate
senza neanche un motivo reale, se non i soliti simpatici ormoni
e vabbè.
..la vita certi giorni ci tocca più da vicino
e quando gira di traverso bisognerebbe che qualcuno mi abbracciasse stretta stretta fino a soffocarmi i pensieri
già.
ma lei è qualche chilometro più in là a farsi i suoi comodi tranquilla e beata
...e allora bisognerebbe poter dormire un sonno lunghissimo
fino a trovare una leggerezza interiore che proprio adesso non c'è
ma perfortuna-purtroppo non si può, perchè ormai la sveglia ha fatto il suo dovere.
così passo ore ed ore piantata davanti allo schermo di un pc chiusa nella luce artificiale della salvifica routine
infine ecco che sono le nove, che ora del cazzo per uscire da lavoro
è tardi per tutto e sono stata da cani fino a cinque minuti fa
fuori si muore di freddo ed in tv c'è il dottor house
se mi sbrigo ce la faccio
arrivo a casa e me lo vedo sotto le coperte
ed invece no
d'un tratto le priorità si ridefiniscono
smetto di contare e mettere in fila i miei miseri dolori
e cerco di vedere se il momento merita di essere vissuto
stringo i piedi nelle converse rosa e mi accorgo che sono anche senza sciarpa
cerco i guanti per prestarli alle mani lunghe e fredde di chi volevo che restasse distante ed invece...
ed invece poi siamo qui
e sorrido senza che si veda
sottovoce e sottopelle
ma di gusto, proprio di gusto.
perchè mi pare dopo tanto tempo di parlare con qualcuno che capisce come si sta
in questi vestiti stretti e scomodi
ma guardaci...siamo tremendamente diverse
e decisamente uguali
ferite nell'orgoglio e nell'animo
con il cuore spezzato ma la schiena dritta dritta
a recitare la parte di chi non si prende sul serio
ma muore di paura
e muore dalla voglia di un amore nuovo
...alcune persone dovrebbero sorridere di più
come facciamo noi in questo piazzale dopo una giornata passata a difenderci dall'imbarazzo
dopo giorni che ci scrutiamo e scommettiamo silenziose l'una sull'altra
la gente dovrebbe sorridere di più
e liberarsi i polmoni e gli occhi piangendoci insieme
come faccio a volte da sola guardando un film
come sorride e frigna subito dopo mia cugina che ha 5 mesi e chissà poi che pensa se pensa
come sorrideremo domani incontrandoci di nuovo
io e te
presto o tardi le persone si trovano...
un applauso a questo destino buffo.
e buonanotte


Another Day

domenica, 24 febbraio 2008 20:09 in varie
on air:
alanis morissette
hands clean

"what part of our history's reinvented and under rug swept?
what part of your memory is selective and tends to forget?"


...Io la gente che dimentica non la sopporto.
quelli che per dormire meglio la notte cancellano i ricordi
o si raccontano la vita in un modo che fa comodo soltanto a loro
voi credete che siano in pochi, questi poveracci
pensate che l'ipocrisia sia una malattia e siete sicuri di non avercela
io invece lo so
so che tutti mentono (ha ragione il dottor house)
che ognuno è semplicemente e naturalmente meschino di fronte al proprio passato
ed ogni tanto tutti proviamo a prenderci in giro per non morire di dolore.
Sono felice di una cosa sola
che nei miei ventisette anni di vita non ci sono riuscita mai.
Ancora mi ricordo ogni cosa;
ancora nonostante la rabbia, gli sforzi e la malinconia,
ancora vedo tutto e tutto esattamente com'è stato.
E vedo me.
Mi guardo nello specchio e mi ritrovo ogni giorno
...ed anche adesso.
Eccomi spettinata e bisognosa di una doccia
mi sorrido.
butto giù un punto o una virgola
lascio uno spazio e vado accapo.
salvo e metto via.
e metto via anche te
i tuoi occhi nocciola che chissà dove sono
e chissà per chi sono spalancati, adesso
e metto via la tua bellissima bocca di denti
la tua luce naturale e la tua dolcezza disarmante
metto via ogni cosa e guardo avanti.
sarai con me per sempre,
negli scomparti di una memoria ostinata
che non vuole e riesce a cancellarti.
Amore mio.
...Io la gente che dimentica proprio non la sopporto.
Perciò ti prego, non mi diventare una persona triste così, anche tu.


LOOK BACK IN ANGER

venerdì, 08 febbraio 2008 01:51 in varie

...Molto coincisa.
SE NON TI VEDO
NON ESISTI.



(mi perdoneranno John Osborne e David Bowie)